Madame Medusa

La storia che quivi intendo narrare
è su una leggiadra abitante del mare.
Madame Medusa, non maritata,
era mademoiselle ed eccitata
all’idea di convolare a nozze
circondata d’alici, gamberi e cozze:
amici e parenti, intorno all’altare,
sarebbero tutti rimasti a guardare
meravigliati il suo dolce marito
e, ancor di più, il vaporoso vestito.

Madame Medusa era infatti agghindata
da tempo immemore per la navata
che avrebbe presto attraversato:
un elegante vestito di broccato
con cuciture indaco e violetto
ed uno strascico di tutto rispetto
fatto di stoffa sottile e setosa,
come ben si confà ad una sposa.

Caso volle che avesse adocchiato
un medusino da mozzar fiato:
grazioso, aitante ed intelligente
galleggiante armonioso nell’acque lente.
Sembrava lanciare occhiatine leggere
a Madame Medusa, che ebbe piacere
a notare codeste attenzioni
e rivelò le proprie intenzioni
a chi l’era vicino “Vedete, signori,
quel bel medusino? Ho già pronti fiori
ed anelli, e un cappello a larga tesa!
E pensate m’interessi la spesa
per codesto matrimonio? Giammai!
Non per colui che amerò, amo ed amai.

Madame Medusa, giunto il gran giorno
che aveva scelto, radunò intorno
stelle marine, anguille e murene,
scontrosi paguri, qualche orata per bene;
i ricci di mare, granchi solitari
ed i pesci spada, grandi militari;
delfini, triglie e altri squamati
amici, ad ammirare gli innamorati.

La vicenda fu che, giunta all’altare,
seguita da ospiti, anemoni e fanfare
Madame Medusa s’affiancò allo sposo
– il prete lo guardò con fare sospettoso.
Mentre Madame pronunciava i suoi voti
gli occhi dello sposo sembravano vuoti
che dico, assenti del tutto!, e così
quando Medusa pronunciò il suo sì
e fu il turno dello sposo elegante
il prete urlò “Ma costui è un galleggiante!
E’ una boa! Un’umana diavoleria!”
Madame Medusa cadde in catatonia.

Immaginate, signori, l’enorme disdetta
degli invitati e la sposa, poveretta
che più non parlava e, ammutolita,
restava lì ferma e di bianco vestita.
La boa che sposo ormai più non era
danzava nell’acqua rigida e fiera,
segnando percorsi a barche e bagnanti,
incurante di sposa ed ospiti astanti.

Mentre ogni pesce a casa tornava
Madame Medusa ferma restava
intontita ed altresì rattristata
dalla promessa d’amore sfumata.
Fu un abbaglio, lo sapeva e sentiva,
per questo si abbandonò alla deriva:
da onde di spuma fu portata a riva
che ancora velo e cappello vestiva.

( https://burroponyscatoloni.wordpress.com/2016/08/31/madame-medusa/ )