A Cesare Pavese

Di mille e una stella

il cielo ora brilla,

ma qui ho il tuo cuore di carta.

C’ero anch’io per la stradina di campagna

e so di quel tumulto,

nel cuore.

Conosco la seppia,

mostro

che annega nel suo inchiostro.

Non pianger più allo specchio

e guarda me, amico mio.

 

Ora brilla, e illumina la via

la mia

che non suoni rivoltella

ma la pagina più bella.

Roberto