Ritratto di una dea

Le tue labbra son terse

come cristalli di rugiada,

che il mattino sprigiona ingenuamente.

 

I tuoi occhi sono ardenti

Come la gelida pioggia,

che l’inverno mantien viva con prorompenza.

 

Le tue mani son intricate

Come rovi arzigogolati,

che le spine non permettono di disgiungere.

 

Le tue gambe son affusolate,

come sottili piedritti,

che l’antico artefice ha eretto con arcana alterigia .

 

I tuoi capelli son sinuosi

Come fili di seta,

che il filugello ha avvolto con cura immonda.

 

Lillacomeilcielo